domenica 18 aprile 2010

Laboratorio di lettura e legalità - Incontro con Associazione Addio Pizzo



1 commento:

  1. Nella vita si fanno tante conoscenze brutte, belle; si incontrano persone che è meglio tenersi vicine e altre che, magari, è meglio perderle che trovarle; ma quando si fanno incontri speciali, com'è successo alla mia classe venerdì 9 Aprile, non si sa cosa pensare. Venerdì sono venuti a scuola il Presidente dell'Associazione anti-racket "LIBERO FUTURO"; Valentina Scamarda, un membro dell'Associazione "ADDIO PIZZO"; Giovanni Anselmo, un imprenditore a cui è stato chiesto di pagare il pizzo. Lui ha denunciato e fatto arrestare gli estortori ed ora vive sotto scorta. Quando hanno fatto il loro ingresso nel largo ma corto corridoio esterno alla mia aula, io e i miei compagni li abbiamo accolti alzandoci in piedi e dicendo."Buongiorno!"
    Ha iniziato a parlare Valentina, la quale ci ha detto che l'associazione "LIBERO FUTURO" e "ADDIO PIZZO" collaborano e che tutte le altre persone, i consumatori, i commercianti,ecc.,che ne fanno parte, hanno un solo obiettivo: LIBERARE PALERMO DAL RACKET della mafia. Poi ha parlato Giovanni Anselmo e ci ha detto così tante cose che neanche le ricordo bene tutte. Però quando ci ha raccontato quello che gli è successo l'aria, per me, è diventata più pesante. La luce entrava dalle finestre alle sue spalle e, più Giovanni raccontava, più si vedeva che era un po' emozionato nel ricordare. Dopo che ha finito di raccontare, nel corridoio pieno di cartelloni, foto, sorrisi, pace, è piombato il silenzio. Dopo un po' abbiamo cominciato a fare domande e ad interagire con loro. Io sono felice ma anche spaventata e confusa. Mi pongo tante domande tra cui c'è questa: "Come ha fatto una città bella come Palermo a finire sotto i tentacoli di quell'orribile polipone che è la mafia?" Comunque ora so cosa pensare di quelli come Valentina e Giovanni: sono delle persone normali, che hanno sogni normali e che lottano perchè nessuno gli impedisca di realizzarli. Dobbiamo tenere stretto a noi il loro esempio e seguirlo.

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